Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
July 23rd, 2017
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Istria e Italia: un secolo di amore

“Due volte italiani: una volta per nascita. Una volta per scelta”. Quante volte abbiamo sentito o detto con ammirazione questa frase parlando degli esuli? Perché essere italiani significa rispettare la nostra Patria. Dare quel che si può, e a volte anche di più, per Lei e per i suoi figli che sono nostri fratelli. Quando seppero del terremoto della Marsica – 13 gennaio 1915 – Nazario Sauro e gli altri fuoriusciti accorsero ad aiutare. Perché non si può essere italiani senza amare la propria comunità. Quante volte abbiamo sentito o ci siamo detti “perché non siam Popolo, perché siam divisi”? Troppe. Eppure il nostro inno prosegue con “Raccolgaci un’unica...

“Nave che mi porti sulla rotta istriana”

Note e identità. Quella più profonda, quella che definisce l’essenza stessa dell’essere italiani. Quella che diversi musicisti alternativi – o, appunto, identitari – hanno tradotto in canzoni dedicate agli italiani di Istria e Dalmazia. Tra loro innanzitutto la Compagnia dell’Anello, che ha scritto brani che non sono solo parole, ma poesia delle radici in un’Italia che ha dimenticato l’esodo e la sofferenza patita da migliaia di connazionali. “Noi per primi – dice Mario Bortoluzzi, voce e componente storico del gruppo, in un’intervista a Barbadillo.it – anche per motivi di vicinanza culturale e geografica, abbiamo contribuito a ricordare il dramma delle foibe e...
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Alpini sulle vette e negli abissi della Venezia Giulia

  Le Penne nere hanno scritto sul confine orientale italiano epiche pagine, tra le quali le esplorazioni di Mario Maffi nelle foibe. Risale al 1872 la costituzione degli Alpini per presidiare valichi e vallate di confine con arruolamenti su base locale, in maniera innovativa per il Regio Esercito. Prendendo, infatti, a modello i Landesschützen tirolesi ed i precedenti risorgimentali dei Volontari Cadorini, capaci di dare filo da torcere agli asburgici nel 1848 sotto la guida di Calvi, e dei Cacciatori delle Alpi garibaldini, lo Stato Maggiore comprese che un possibile teatro di guerra come quello alpino necessitava di una perfetta conoscenza del territorio. I valligiani,...
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Storia dell’irredentista Giovanni Randaccio

Caduto in battaglia il 28 maggio 1917, fu al centro della liturgia dannunziana durante l’avventura fiumana. Due mesi dopo aver preso possesso di Fiume, Gabriele d’Annunzio destò nuovamente preoccupazione e scalpore nella classe dirigente liberale italiana: con una flottiglia di navi della Regia Marina, che avevano disertato per sostenere il suo sforzo finalizzato all’annessione del Carnaro all’Italia, il Vate si presentò a Zara, capoluogo di quella Dalmazia che il Patto di Londra del 1915 assicurava a Roma e che in quell’autunno 1919 invece sembrava destinata a far parte del neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. In attesa delle decisioni della Conferenza di Pace...
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Le date fondanti della Repubblica italiana non riguardano il confine orientale

Dopo le passioni irredentiste ed interventiste, Venezia Giulia, Fiume e Dalmazia si sono gradatamente scollegate dalle sorti della penisola. Il Referendum del 2 giugno 1946, in cui vennero designati anche i membri dell’Assemblea Costituente, che avrebbe svolto pure funzioni parlamentari, non coinvolse tutti gli italiani. Il decreto luogotenenziale che delineò i collegi elettorali riguardava anche Trieste, Gorizia, Pola, Fiume, Zara (sotto amministrazione militare angloamericana oppure jugoslava, ma formalmente ancora nella sovranità italiana in attesa delle decisioni della Conferenza di Pace) e Bolzano, ma un successivo decreto legislativo stabilì che qui “la convocazione dei...
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La Dalmazia e i rapporti tra ebrei ed esercito italiano

  Presentata alla Camera una pubblicazione poco nota che ricorda l’impegno italiano nel 1941-’43 contro l’antisemitismo degli ustaša. Molto si discute sull’effettiva applicazione delle Leggi razziali nell’Italia fascista, molto meno si è parlato dell’opera di salvataggio degli ebrei attuata nel 1941-1943 dalle truppe italiane di presidio in Dalmazia e nella propria zona di competenza all’interno dello Stato Indipendente Croato, fragile ma ferocemente antisemita. Eppure l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito ha dato alle stampe già nel 2009 “Un debito di gratitudine. Storia dei rapporti tra l’Esercito Italiano e gli Ebrei in Dalmazia...
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Scomparso Manuele Braico

La moglie Dina con la figlia Giulia danno l'annuncio della scomparsa di Manuele Braico, Presidente delle Associazioni delle Comunità Istriane, Vicepresidente dell'Università Popolare di Trieste, Vicepresidente FederEsuli e consigliere dell'I.R.C.I. Dopo una malattia di circa 3 anni, si é spento serenamente in casa oggi.La famiglia esprime un particolare ringraziamento a tutti gli amici e parenti intervenuti a festeggiare il suo sessantesimo compleanno e a salutarlo. Ulteriori ringraziamenti sono rivolti a tutto lo staff medico, infermieristico e di supporto della SC Oncologia dell'Ospedale Maggiore di Trieste e dell'assistenza domiciliare del Distretto Sanitario di Valmaura per il...
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Trattato di pace 70 anni dopo, Torrenti: «Temi delle aree di confine siano centrali»

«Le questioni legate al Secondo conflitto mondiale, alle sue profonde conseguenze e ai problemi attuali aperti nelle aree di confine non si sono imposti nell'agenda culturale italiana»“ «I temi legati al seguito del Secondo conflitto mondiale, alle sue profonde conseguenze e ai problemi attuali aperti nelle aree di confine non si sono imposti nell'agenda culturale italiana. Questa marginalità è dipesa anche da noi, dall'insieme delle Regioni e delle Province autonome, e ci richiede ora di produrre un nuovo sforzo comune di partecipazione istituzionale e di elaborazione culturale». È la riflessione dell'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti,...
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Fiorentino, la tragedia degli esuli, nuova opera dello studioso bolzanino

E' uscito, per i tipi di Edizioni Catinaccio, il volume di Waldimaro Fiorentino "Istria, Fiume e Dalmazia, la tragedia degli esuli". Solo da qualche anno - scrive Fiorentino - gli italiani cominciano a prendere coscienza della tragedia degli Esuli dall'Istria, Fiume e dalla Dalmazia; ed è coscienza incompleta, perché la maggior parte di coloro che, sino, ad ora, ne hanno parlato, ne hanno fornito una visione, spesso volutamente, parziale. Questo libro corregge questa impostazione e soprattutto ricorda pagine di storia spesso dimenticate o, addirittura, ai più sconosciute: la prima grammatica della lingua italiana in Dalmazia, i primi studi sulla nostra lingua compiuti da istriani e...
Federesuli

Le anacronistiche nostalgie per un’Austria asburgica idealizzata

Care Amiche e cari Amici, In questi giorni sulle pagine di alcuni quotidiani locali di Trieste, si è sviluppata una polemica inutile che prende spunto da una distorta reminiscenza del periodo asburgico. La persona presa sotto tiro all’insegna del motto “l’Austria era una cosa bella”, è uno dei presidenti delle nostre Associazioni, Manuele Braico, Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane, nonché Vicepresidente della FederEsuli e dell’Università Popolare di Trieste. L’Associazione delle Comunità Istriane è una diretta continuazione del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Istria, che per difendere l’italianità di quella terra venne ferocemente...