Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
February 21st, 2017
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Ino, martire delle foibe, una via avrà il suo nome

Il sindaco di Zevio assicura che  intitolerà una via a Giovanni Ino Mercanti, martire delle foibe jugoslave. «La prima strada ultimata nelle nuove lottizzazioni porterà il nome del martire», promette il primo cittadino, dopo aver appreso del triste destino subìto da Mercanti. In paese c’è già una via genericamente intitolata Martiri delle foibe, inaugurata qualche anno fa probabilmente senza sapere che nelle voragini istriane era finito anche uno zeviano. Eppure il nome di Ino compare nella lunga lista dei nomi dei Caduti durante la guerra, scolpiti su una lastra di marmo bianco che da decenni campeggia nell’androne del castello-municio. Mercanti fu tra i primi a sperimentare...
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«L’identità istriana scomparirà del tutto con i nostri nipoti»

Il tempo spegnerà inevitabilmente il senso di una terra «Per noi non fu facile, a Vivaro credevano fossimo slavi». Flavia Maraston alle Villotte tiene tra le mani un libro. Sono quelli che ha messo sul tavolo Corrado Sferco, titolare dell’osteria La casa col mandorlo, una specie di Little Istria qui nel pordenonese. «Il nonno era podestà di Visinada e da quello che mi è stato raccontato era ben voluto dalla gente del paese. Alvise Federici che era il mio bisnonno, farmacista, invece non fu più trovato. Nel cimitero di San Quirino c’è solamente la fotografia». Flavia mi racconta, emozionata, un aneddoto particolare, di quelli che legano indissolubilmente l’Istria a...
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La “Corsa del Ricordo” il 12 febbraio 2017 a Roma

Presentata la IV edizione della gara nella Sala Rossa delle Piscine del Coni al Foro Italico. Al tavolo dei relatori Claudio Barbaro, presidente di Asi Nazionale, Fabio Martelli, presidente della Fidal Lazio, Roberto Tavani, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Antonio Ballarin, presidente di Federesuli e Giorgio Rossi, Assessore allo sport e alla cultura del comune di Trieste. Presente anche l’ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno, Carla Cace, Marino Micich, Lorenzo Salimbeni e Roberto Sancin, esponenti di spicco del mondo Giuliano-Dalmata, da sempre vicini alla Corsa del Ricordo. Al fianco degli organizzatori, rappresentati al tavolo dal...
Antonio Tajani

Bruxelles, elezione Tajani: «vittoria per l’Italia ma anche per Trieste» „Bruxelles, elezione Tajani: «Vittoria per l’Italia ma anche per Trieste»

Bruxelles, elezione Tajani: «vittoria per l'Italia ma anche per Trieste» Marco Gombacci, triestino che vive da anni Bruxelles, consulente per affari europei e analista politico dichiara che Tajani sarà in grado di avvicinare la nostra città all'Europa“ «Il Presidente Tajani sin dai suoi primi passi in politica fino a raggiungere il gradino più alto del Parlamento UE ha sempre dimostrato vicinanza a Trieste e alla sua travagliata storia, non perdendo occasione per ricordare l’italianità della nostra terra e dimostrando solidarietà agli esuli istriani, fiumani e dalmati», continua Gombacci. «Proprio in occasione della sua ultima visita in Croazia, qualche mese fa, quasi...
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L’esilio in Friuli, il racconto: «Siamo fuggiti dall’Istria, qui la diffidenza di chi non ci amava»

Gli esuli erano etichettati come rumorosi: «I cantava a vose alta». Secondo alcune testimonianze, ci fu la volontà politica d’insabbiare queste scomode vicende. Passeggio tra le lapidi del cimitero di Roveredo in Piano. L’aria è gelida e sono da solo. «Se vuoi conoscere la storia di un paese devi andare nei campi santi», mi diceva sempre mio padre da piccolo. C’è silenzio. Negli anni immediatamente successivi al Memorandum di Londra del 1954 in questo comune arrivarono decine di famiglie istriane, che con l’esodo avevano abbandonato la loro terra natìa. Cognomi come Giugovaz, Ladich, Cociancich, Ruzzier, Visintin, Vesnaver e ancora Tomizza, Radin, Muscovich, Coronica e...
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Il viaggio del Messaggero Veneto tra gli esuli istriani, il racconto del dolore e dell’abbandono

Il quotidiano pubblicherà le puntate del reportage di Nicolò Giraldi, figlio di esuli istriani, autore di una raccolta di testimonianze storiche. Se avete fotografie o storie da raccontare, scrivete a web@messaggeroveneto.it Il 10 febbraio 1947 a Parigi veniva firmato il Trattato di Pace che diede il la all’esodo di migliaia di esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Molti di essi giunsero anche in Friuli. Diverse infatti furono le zone dove gli istriani si stabilirono: i villaggi giuliani a Udine e a Villanova di San Giorgio di Nogaro, le Villotte e il Dandolo nel pordenonese, Fossalon e altre, solo per citarne alcune. Nelle prossime settimane il Messaggero...
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Sos dal mondo degli esuli: I nostri giornali muoiono

Bloccati i rimborsi statali alle associazioni: dalla “Voce di Fiume” al “Dalmata”. C’è chi dirada le pubblicazioni, chi passa al solo digitale e chi ha già chiuso i battenti. L'allarme delle associazioni della diaspora istriano-fiumano-dalmata è di quelli da ultima spiaggia: i principali organi di informazione degli esuli stanno per chiudere i battenti e anche molte organizzazioni sono in affanno. Colpa dei mancati trasferimenti statali dal 2010 in poi. Il grido d'aiuto dei periodici arriva in simultanea tra fine dicembre e inizio anno. Nel primo numero 2017 dell'Arena di Pola, il direttore Paolo Radivo apre ad esempio la prima pagina con un appello tra il furibondo e...
CONI 2 Libro Sport Fiumano

“Un Fiume di sport”. Ricordata l’epopea degli sportivi di Fiume italiana.

Presentato al Coni, Foro Italico, con grande successo, il Libro di Pamich - Roberti "La Grande avventura dello Sport fiumano". Il libro è stato edito da Aracne col contributo della Società di Studi Fiumani. Presenti anche i campioni Nino Benevenuti (esule istriano) e Nicola Pietrangeli, grande amico dei tennisti fiumani Sirola e Cucelli. "La grande avventura dello sport fiumano" di Roberto Roberti e Abdon Pamich, segnala il giornalista Fabio Massimo Penna, è il punto di arrivo di una ricerca storica originale e unica ma resa complessa dalla difficoltà oggettiva nel reperire notizie (a causa dell'esodo molto materiale di archivio è andato perduto). Roberti e Pamich realizzano un...
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Zara, passi avanti per la minoranza italiana

La collaborazione fra le autorità locali croate e le comunità italiane in Istria, Fiume e Dalmazia apre nuove prospettive per la tutela della minoranza anche a Zara. In occasione della visita nella città dalmata dell’Ambasciatore d’Italia Adriano Chiodi Cianfarani e del Console Generale a Fiume Paolo Palminteri, il 17 gennaio si è svolto un incontro fra l’Unione Italiana (che rappresenta tutta la minoranza italiana in Croazia), ed il Comune croato di Zara. Oggetto dell’incontro due coraggiose richieste dell’Unione Italiana, avanzate al Sindaco Božidar Kalmeta dall’On. Furio Radin, rappresentante delle minoranze nazionali al parlamento di Zagabria, e dal Presidente della...
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Convegno “Il confine orientale tra contese nazionali e conflitti europei”

Il giorno 10 febbraio 2017 alle ore 21.00, nella Biblioteca Civica "Mons. Galbiati" di Verano Brianza in via Nazario Sauro 36, con il patrocinio dell'Associazione Coordinamento Adriatico, si terrà il convegno "Il confine orientale tra contese nazionali e conflitti europei". Intervengono il Dott. Giorgio Federico Siboni, dell'Università degli Studi di Milano e della Società Dalmata di Storia Patria di Venezia e il Dott. Gianluca Cesana, della Biblioteca di Verano Brianza. Con l'occasione, l'Associazione Coordinamento Adriatico donerà alla Biblioteca Civica i due volumi di tre tomi de “La Toponomastica in Istria, Fiume e Dalmazia”, i due volumi di “Fenomenologia di una macro...