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August 21st, 2017
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“Beni”: il vice-ministro Morando ammette la disparità rispetto agli esuli dalla Libia

Nella seduta del Senato di mercoledì 26 aprile, durante la discussione del Documento di Economia e Finanza che programma l’attività dello Stato per l’anno in corso, il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia – PDL) ha richiamato l’attenzione del Governo, e in particolare del viceministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando, «su un tema che può sembrare andare lontano nel tempo e nella storia, ma che determina spesso discussioni e sofferenze». «Si tratta – ha spiegato – dei risarcimenti che devono essere destinati ai cittadini italiani dei territori ceduti alla Jugoslavia e agli Stati ad essa poi subentrati. Questo in una fase in cui i processi di integrazione europea hanno visto, nelle varie tappe, Paesi di quell’area geografica, nelle nuove conformazioni politiche statuali che si sono determinate, entrare nell’Unione europea, con un processo che poi sta proseguendo. Alla luce di tutto ciò, la necessità di definire una volta per tutte problematiche di indennizzi è auspicabile. Il tema è emerso in varie occasioni, anche in incontri bilaterali, anche recenti, dei giorni scorsi, del ministro degli Esteri Alfano, che si è recato in varie parti degli Stati della ex Jugoslavia. Anche il vice ministro Morando conosce la questione, per averla affrontata». «Quindi – ha continuato Gasparri – questo emendamento vuole richiamare l’attenzione del Governo su tale questione, che è pendente da più di 70 anni e alla quale prima o poi andrà data una definizione. Io la ripropongo in questa sede anche perché, per quanto riguarda la Libia, dove c’è stato un esodo più recente, delle soluzioni sono state trovate. Quindi, le persone che hanno subito ben prima quella cacciata in qualche modo vogliono una risposta che, oltre che un valore economico, ha anche un valore morale, in questo clima di ricomposizione della storia che non può vedere dimenticati cittadini italiani che vogliono sentirsi tali a tutti gli effetti». Al termine, applausi sono giunti dal gruppo FI-PdL. Nella sua replica ai vari interventi, il vice-ministro Morando ha voluto dedicare un momento alla proposta di emendamento 4.1 presentata dal senatore Gasparri «perché verte su una questione che esiste ed è reale». «C’è stata – ha ammesso – disparità di trattamento da parte del Paese nei confronti della situazione rappresentata e per questa ragione ritengo che meriti di essere approfondita, anche per essere, almeno parzialmente, affrontata. Mi rivolgo quindi al senatore Gasparri, sottolineando che si tratta di materia su cui il Governo intende sviluppare un’iniziativa, per chiedergli di ritirare il suo emendamento in maniera tale che esso non sia eventualmente bocciato dall’Assemblea del Senato, seguendo l’indicazione del Governo e della maggioranza».

L’Arena di Pola, 5 maggio 2017