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Esuli a Grado

Esuli a Grado

Autore: Guido Rumici
Anno di pubblicazione: 2008
Casa editrice: Edizione A.N.V.G.D. Gorizia - Istituto di Cultura Veneta 2

Le vicende del confine orientale d’Italia nel secondo conflitto mondiale e negli anni dell’immediato dopoguerra sono tornate negli ultimi anni alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale.
L’esodo della popolazione dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia è stato ricordato in vari modi dai principali mezzi di comunicazione e nuovi lavori si sono aggiunti alle già numerose pubblicazioni esistenti.
Restano ancora alcune zone d’ombra legate soprattutto a particolari aspetti delle vicende giuliano-dalmate e, in particolare, all’arrivo dei profughi nelle località di accoglienza.
L’isola di Grado, estremo lembo occidentale della Venezia Giulia, venne scelta per vari motivi, sia per la vicinanza geografica con le località di provenienza dei profughi, sia per la comune appartenenza a quel mondo giuliano e veneto in cui le genti adriatiche si erano sempre identificate.
Questo lavoro nella sua brevità si propone di dare un primo contributo alla conoscenza dell’insegnamento degli esuli a Grado ed al loro successivo inserimento nel tessuto sociale gradese, con l’intento di aggiungere un ulteriore tassello al variegato e vasto mosaico delle vicende giuliane degli anni Quaranta e Cinquanta, che hanno cambiato il volto di una regione.

Guido Rumici (1959), docente di Economia Aziendale e pubblicista. Cultore di Diritto dell’Unione Europea e di Organizzazione Internazionale nell’Università di Genova. Ricercatore di storia ed economia regionale, è autore di numerosi articoli e saggi sulla storia della Venezia Giulia e della Dalmazia. Ha vinto nel 1998 la settima edizione del Premio Carbonetti con lo scritto “L’Istria cinquant’anni dopo il grande esodo” e nel 2001 il Premio Tanzella con “La Scuola Italiana in Istria”.
Nel 2001 ha pubblicato con Mursia “Fratelli d’Istria” con cui ha delineato la storia, la situazione e le prospettive degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal 1945 ad oggi. Nel 2002, sempre con Mursia, ha pubblicato “Infoibati. I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti.” Con cui ha ricostruito l’intera vicenda degli eccidi avvenuti sul confine orientale d’Italia durante il secondo conflitto mondiale e nel dopoguerra, alla luce anche di numerosi documenti, spesso inediti, di fonte jugoslava, inglese ed italiana.
Nel 2005 è uscito il volume “Un paese nella bufera: Pedena 1943/1948″, lavoro dedicato al periodo dell’occupazione tedesca e del dopoguerra in una località dell’Istria Interna. Nel 2006 ha pubblicato “Storie di deportazione”, raccolta di testimonianze di persone sopravvissute alle carceri jugoslave.

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