Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
November 24th, 2017
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Martin Muma

Autore: Eligio (Ligio) Zanini

Note biografiche:
ligio (Ligio) Zanini, nato il 30 settembre 1927 a Rovigno dove risiede, conseguì a Pola il diploma di maestro elementare. Dal settembre 1947 sino a tutto il 1948 fu referente per le scuole italiane presso il Dipartimento all'istruzione del Comune di Pola, ma nel gennaio 1949 fu arrestato per motivi politici e successivamente internato nel terribile lager dell'Isola Calva (Goli otok). Liberato nel 1952, fu costretto a lavori di magazziniere prima e poi di contabile in diverse aziende polesi, tornando poi nel 1959 all'insegnamento: prima a Salvore poi a Valle (con una parentesi rovignese di impiegato). Dopo lunghi anni dedicati alla scuola si ritirò a vita privata, facendo il pescatore e il poeta. Dal 1970 è membro della Societò dei letterati della Croazia. Le sue opere di poesie in volume: Moussoli e scarcaciuò (Trieste, 1965), Buleistro (Milano, 1966), Mar quito e alanbastro (Trieste, 1968), Tiera viecia-stara (idem, 1970), Favalando cul cucal Fileipo (Trieste, 1979), Razgovor s galebom Filipom (edizione croata con testi originali a fronte, Fiume, 1983), Sul sico della Muorte Sagonda (Udine, 1990). Opera di narrativa: Martin Muma, romanzo, edizione La Battana, Fiume 1990.

Scheda critica:
L’unica opera di narrativa finora pubblicata da Ligio Zanini, il maggiore poeta contemporaneo istriano in vernacolo (istro-romanzo), è il romanzo autobiografico “Martin Muma” (La Battana, Fiume, 1990) dal quale abbiamo scelto alcuni brani che rientrano nella tematica di questa antologia. Sono tratti dal capitolo “L’amara sorte dei fiori dell’alba” (pp. 179-82 e 187-88). Nel periodo in cui si svolgono i fatti raccontati, i primissimi mesi del 1947, a Pola, l’autore si trovava in quella città e fu testimone del grande esodo degli italiani in vista della conclusione dell’amministrazione fiduciaria del Governo Militare Alleato (anglo-americano) e dell’annessione della città alla Jugoslavia. Con l’episodio dell’esodo s’intrecciano però altri eventi politi e situazioni sociali che preannunciano, nella loro amarezza, quello che sarà il dramma personale dello Zanini: finirà deportato nel lager dell’Isola Calva.

Titolo estratto: Le occhiaie vuote

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