Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
May 26th, 2018
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ZandelBalcanica

Balcanica, una penisola in letteratura

Un libro che è anche - ma non certo solamente - la storia di un cammino comune fatto da Diego Zandel e noi di Osservatorio Balcani e Caucaso di Davide Sighele - 16/04/2018  Con Diego Zandel noi di OBCT abbiamo iniziato a collaborare ormai sei anni fa. Una relazione che è cresciuta, nel tempo, di una progressiva conoscenza reciproca e che ha portato ai nostri lettori decine di incursioni nelle letterature del sud-est Europa. Ci siamo avvicinati in modo naturale, come le barche sono spinte a frequentare le insenature più riparate. Ci siamo attratti a vicenda per DNA. Per noi metaforico, per Diego non solo. La storia personale di Diego è infatti fortemente legata ai paesi...
Ilsuonomnequelgiorno

40 anni di separazione

"Il suo nome quel giorno", di Pietro Spirito, narra la vicenda di una madre e una figlia che si ritrovano dopo quarant'anni di separazione. Sullo sfondo i campi profughi e la vicenda dell'esodo della comunità italiana dalla Jugoslavia titina di Diego Zandel - 12/04/2018  La dura realtà dei campi profughi, predisposti dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli inizi degli anni Sessanta per i profughi istriani, fiumani e dalmati, è ben raccontata nella loro disperazione da Pietro Spirito nel romanzo “Il suo nome quel giorno”, edito da Marsilio. Lo fa, a mio avviso, in forme di degrado un po’ eccessive, tra furtarelli e prostituzione, che personalmente, per essere nato e...
Zidov Bambara

Seconda guerra mondiale: il salvataggio degli ebrei in Jugoslavia e Dalmazia

Erano circa 78 mila gli ebrei che vivevano nei territori dell'allora Regno di Jugoslavia quando il 12 aprile 1941 i nazisti entrarono a Belgrado. La maggior parte fu vittima dell’Olocausto, ma alcune migliaia si salvarono grazie all’esercito italiano. Un libro ricostruisce la vicenda.  30/10/2017 -  Diego Zandel Durante la Seconda guerra mondiale, nelle zone della ex Jugoslavia occupate da italiani e tedeschi, gli alleati croati ustascia di Ante Pavelić non furono certo inferiori per ferocia ai nazisti nei confronti degli ebrei (e dei serbi e dei rom). Anzi, in taluni casi – escluso l’uso dei forni crematori – furono peggiori. I massacri erano tali che allo scopo di...