Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
November 15th, 2018
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Foiba Di Basovizza

Quanto ne sanno i maturandi su esodo e foibe?

Nell’anno scolastico 2009/’10 fecero la loro apparizione nella prima prova dell’Esame di Stato le foibe, argomento tabù fino a pochi anni prima. L’istituzione della Legge del Ricordo con la Legge 92 del 30 marzo 2004 aveva introdotto nel calendario civile italiano la ricorrenza del 10 Febbraio, a margine della quale conferenze, commemorazioni e cerimonie ufficiali avevano aperto gli occhi dell’opinione pubblica italiana sulla complessa vicenda del confine orientale e sulla pulizia etnica subita dai nostri connazionali. Ben pochi furono gli studenti che si avventurarono su quella traccia, vuoi per ignoranza, vuoi per timore di affrontare un argomento che aveva sovente dato luogo a...
Rismondo

L’esodo dimenticato dei dalmati dopo la Grande guerra

L’Associazione Nazionale Dalmata ha ristampato il documentario che illustra la sorte dei nostri connazionali dopo il Trattato di Rapallo Grazie al generoso contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, l’Associazione Nazionale Dalmata ha potuto ristampare il dvd “1921 L’esodo ignorato. Il dramma degli italiani di Dalmazia”, apparso in prima edizione una dozzina d’anni fa. Tale documentario è impreziosito da cartine geografiche, cartoline d’epoca e soprattutto immagini provenienti dall’archivio di Manlio Cace, che visse le giornate dell’entusiasmante arrivo dell’Italia il 6 novembre 1918 a Sebenico e la conseguente delusione della cessione...
Lemessi Cover

Una storia dell’esodo da Cherso

Maria Luisa Lemessi  La Villa: dolci e tristi ricordi d’infanzia    Una villa, un’isola, un sogno: sono ricordi indelebili che forgiarono la personalità di una bambina e la sua vita. Le varie vicende, liete e tristi, vengono filtrate dagli occhi di una bimba e sono immerse nella tragedia della Seconda Guerra Mondiale e del dopoguerra che sconvolse l’Istria e la Dalmazia. È uno spaccato di vita simile a quello di altri 350.000 esuli che abbandonarono le loro terre in nome della libertà e della democrazia. Maria Luisa Lemessi nacque a Cherso (Pola), ora Croazia, il 26 marzo 1934. A dodici anni lasciò Cherso per Chiavari (Genova) dove suo padre, Giacomo Lemessi,...
DaProfughiEsuli

Da profughi ad esuli

"Da profughi ad esuli": il secondo dopoguerra con gli occhi di Petra Di Laghi Il nodo centrale è l’accoglienza e l’assistenza offerta ai profughi giuliano-dalmati nel secondo dopoguerra Genova - La tesi magistrale è stata la pietra miliare dalla quale è partita la scrittrice Petra Di Laghi. Un'ispirazione che, nei due anni intercorsi, si è trasformata in una vera e propria "fatica" editoriale.Da profughi ad esuli. L’esodo giuliano-dalmata fra cronaca e memoria, pubblicato dalla casa editrice Edizioni Accademiche Italiane fornisce una panoramica delle vicende storiche che interessarono i territori della Venezia Giulia nel periodo della Seconda guerra mondiale e, in...
Via Dobbiamo Partire

Via, dobbiamo partire!

La Fameia Capodistriana ed il Centro Culturale Gian Rinaldo Carli vi invitano a partecipare alla presentazione del libro di Guido Porro VIA, DOBBIAMO PARTIRE! La testimonianza di un esule istriano. Il libro è stato curato da Alessandro Porro, figlio di Guido e di Anna Maria, esuli istriani da Capodistria. La presentazione avrà luogo VENERDI 13 APRILE ALLE ORE 18:00 nel salone della Lega Nazionale in via Donota n. 2 - III piano a Trieste  “Dalla Venezia Giulia hanno raschiato via tutto. Persino i colori (le tinte) delle case e dei palazzi, che erano caldi e vivaci come quelli di Venezia (e di tutto l’Adriatico), li hanno lasciati ingrigire e sbiancare perché sembrassero...
QueiGiorni

“Quei giorni di Pola” una comunità travolta dalla cecità della Storia

Per il Giorno del Ricordo è tornato il libro di Corrado Belci considerato un classico della letteratura dell’esodo: dal volume “Quei giorni di Pola” (Leg, Gorizia 2018) pubblichiamo di seguito l’introduzione di Arrigo Levi. Il lettore non si lasci ingannare dalla relativa brevità di questo libro di memorie, e nemmeno dal ritmo nostalgico ma sereno di quella che ne è la parte iniziale. Questo è un libretto tanto breve quanto prezioso, tanto pacato quanto appassionato. Corrado Belci ha scritto – ricorrendo, per scelta deliberata, o inconsapevole, alla sua sapienza di vecchio giornalista – una narrazione tutta “in crescendo”, per l’intensità dei sentimenti che si...
Orsera

In vacanza ad Orsera: dal balcone sopra casa mia

Sono seduta sopra una comoda poltrona in un balcone, ad Orsera, sopra quella che è, era, casa mia. Sono, forse, a dieci metri dalla stanza da letto dei miei genitori, quella stanza dove sono nata. Casa mia è a pochi metri da me, mai stata così lontana. È silenziosa. Di una casa si può dire che è sola? L’impressione che provo, guardandola, è la solitudine, una grande, immensa solitudine, desolante. Le risate, i giochi, le grida di noi bambini, le voci dei grandi che si sovrapponevano, la gente che entrava ed usciva dalla “bottega“ sono solo ricordi, i miei, quelli che mi seguono -mi perseguitano?- da tutta la vita. Sono da qualche giorno ad Orsera ma gli ...
Preti Perseguitati In Istria

Le persecuzioni dei preti nell’Istria di Tito

Il volume di Pietro Zovatto ricorda modalità e vittime della politica antireligiosa jugoslava ella storia del confine orientale italiano il fattore religioso ed i sacerdoti hanno svolto spesso un ruolo di prima fila. A partire dal tardo Ottocento, allorché il clero slavo dell’entroterra goriziano, triestino ed istriano si adoperò per consolidare la coscienza nazionale slovena e croata: si trattava di quelle che Engels definì “nazioni senza storia”, ma in tale contesto prendevano forma per contrapposizione al sempre più vigoroso irredentismo italiano e sotto la protezione delle autorità del cattolicissimo impero austro-ungarico. L’Imperatore Francesco Giuseppe,...
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Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento per ricordare una pagina angosciosa che ha vissuto il nostro Paese nel Novecento. Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica. Le foibe, con il loro carico di morte, di crudeltà inaudite, di violenza ingiustificata e ingiustificabile, sono il simbolo tragico di un capitolo di storia, ancora poco conosciuto e talvolta addirittura incompreso, che racconta la grande sofferenza delle popolazioni istriane, fiumane, dalmate e giuliane. Alla durissima occupazione nazi-fascista...
Cadaveri Foibe

Le foibe? In Italia vince solo l’oblio

di Marcello Veneziani Il giorno del ricordo è l’ultima commemorazione dedicata all’amor patrio istituita nel nostro Paese. Resta lì, orfana spaesata nel calendario dell’oblio, destinata a sopravvivere in un’indecorosa semi-clandestinità che volge alla rimozione graduale, fino alla sua definitiva estinzione. Le altre ricorrenze nazionali, superstiti di vecchia data, galleggiano semi-sommerse nel nostro passato: il 4 novembre vivacchia e si rifugia nella domenica più vicina e celebra le Forze armate, il 24 maggio è praticamente sparita, il 17 marzo fu una breve meteora che fece la sua apparizione per i 150 anni dell’unità d’Italia e poi sparì, dopo...