Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
June 24th, 2018
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

Ts311

Una festa per Trieste italiana

Il dibattito per istituire una “festa di Trieste” si è inizialmente posto in continuità con il nostalgismo di Maria Teresa e di tutto ciò che ha rappresentato la dominazione austriaca in queste terre.

Gli indubbi vantaggi economici dovuti alla sovrana assolutista illuminata ed allo sviluppo del porto di Trieste come principale sbocco al mare di un impero vanno tuttavia contestualizzati. Agevolazioni tariffarie esorbitanti per battere la concorrenza dei porti dell’Europa settentrionale e faraonici investimenti infrastrutturali per collegare lo scalo giuliano con la Mitteleuropa sono stati le fondamenta per costruire artificiosamente uno stato di benessere economico ed una connessione con un retroterra che non era quello tradizionale della vecchia colonia romana.

Tergeste prima ed il Comune medioevale di Trieste in seguito hanno sempre vissuto come “capitale d’area”, costituendo il punto di riferimento della penisola istriana e proiettandosi verso l’Adriatico, magari in competizione con Venezia, ma pur sempre in armonia ed in affinità linguistica e culturale con la penisola italica. Gli ingiusti confini fissati al termine della Seconda guerra mondiale hanno fisicamente reciso questo storico legame con l’Istria, però l’afflusso di migliaia di profughi giuliano-dalmati proprio nel capoluogo giuliano lo ha idealmente mantenuto in vita.

Il 3 novembre celebriamo il patrono San Giusto, ma è anche il giorno in cui Trieste e poi l’Istria nel 1918 videro l’arrivo delle truppe italiane vittoriose che completavano il percorso risorgimentale. Questa data incarna pertanto una ricorrenza religiosa ed una civile al medesimo tempo e rappresenta, non solo quest’anno, centenario della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale che rischia di passare sotto silenzio, la realizzazione della proiezione naturale e ideale di Trieste e del suo circondario verso l’Italia.

 

Renzo Codarin
Presidente Centro di Documentazione Multimediale della Cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata