Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
June 25th, 2018
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Allagalla Fiume 2

L’impresa di Fiume. Una storia… a strisce

di Ilaria Rocchi - 17/06/2018 La gestazione di questo lavoro a strisce è stata lunga e travagliata, durata oltre tre anni, come ci racconta in una calda giornata di giugno, seduti su una panca in pietra del Palazzo del Governo, sede anche dello staterello dannunziano, uno degli autori, Manlio Bonati. Non è fiumano, non ha discendenze o parentele fiumane. Parmigiano, classe 1952, si è semplicemente innamorato di questa storia, impressionato dai suoi “attori”. In primis Gabriele d’Annunzio, “che non finirà mai di stupirmi. Il Comandante è il protagonista assoluto assieme a Guido Keller e a Fiume. Giovanni Comisso mi attira nella sua grande complessità. Pietro Badoglio non lo...
Porto Dellamore 1 Edizione

Fiume, il porto dell’amore

Giovanni Comisso a Fiume: Il porto dell’amore  di Gabriele Sabatini Sul far della sera del 12 settembre 1919, Gabriele D’Annunzio sale le scale che conducono al balcone del palazzo del Governo di Fiume. Di fuori, la folla esulta; il poeta prende la parola: «Italiani di Fiume! Nel mondo folle e vile Fiume è oggi il segno della libertà; nel mondo folle e vile vi è una sola cosa pura: Fiume; vi è una sola verità: e questa è Fiume; vi è un solo amore: e questo è Fiume! Fiume è come un faro luminoso che splende in mezzo ad un mare di abiezione». All’alba di quello stesso giorno, febbricitante, D’Annunzio si era posto alla testa dei suoi volontari e da Ronchi (che...
GdA A Fiume

Fiume: inizio mancato di una rivoluzione

  “Passa D’Annunzio coi suoi legionari: – morire, magari! – Tradire, perché? Fiume è la fiamma che brucia e divora…”. Gli studenti cantavano per la strade d’Italia queste parole, sulle note d’una canzone allora di moda, Donna, fra il ’19 e il 20. Avrebbe potuto essere una canzone d’amore: ma parlava di guerra, di morte. Forse, di rivoluzione. E parlava di Fiume come avrebbe potuto parlare di un’innamorata, di un’amante. Dopo Trento e Trieste, i giovani nazionalisti avevano trovato così il loro terzo Grande Amore, quello per cui valeva la pena di morire. Ma tutto era cominciato in sordina. All’atto dei patti segreti di Londra del 26 aprile del 1915,...
Natale1

Il Natale di sangue di d’Annunzio a Fiume

La marcia di Gabriele d’Annunzio da Ronchi a Fiume il 12 settembre 1919 doveva risolvere con un audace colpo di mano l’impasse in merito alla definizione del confine tra l’Italia ed il neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. L’annessione all’Italia del porto del Carnaro non era contemplata dal Patto di Londra, ma fu proclamata dal Consiglio Nazionale fiumano il 30 ottobre 1918, appellandosi al principio di autodeterminazione dei popoli che rientrava in quel programma di 14 punti destinati a garantire la pace al mondo ed in base ai quali il presidente Woodrow Wilson aveva trascinato gli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale. La ridefinizione del confine in Dalmazia...
GdA Fiume

Polemiche su Gabriele d’Annunzio e Ronchi dei Legionari

In seguito alla pubblicazione del seguente articolo sul quotidiano “Il Piccolo” di Trieste il 21 settembre 2017, non si sono fatte attendere le repliche da parte delle associazioni patriottiche e degli esuli.   Mesic è d’accordo: oblio sull’impresa di Fiume L’ambasciatore croato a Roma ha risposto alla richiesta di Barone dell’Anpi: «Simili anniversari danneggiano i rapporti amichevoli tra i nostri Paesi» di Luca Perrino   "Ben 98 anni di divisioni, di distinguo, anche di battaglie e polemiche. La marcia su Fiume, quella che, il 12 settembre 1919, vide protagonista Gabriele D’Annunzio, fa ancora discutere a Ronchi dei Legionari. Così è che Marco...